Tutta colpa di Steve ( o quasi … )

Sarebbe interessante capire quanti divorzi siano  imputabili  a Steve , si proprio a quello Steve che ha inventato l’iPhone e le sue diaboliche app.
In questa giungla, c’ e’ una app per ogni necessità o desiderio, ne spicca  una particolarmente subdola di cui  neppure i realizzatori hanno compreso Il lato oscuro. Mi riferisco all’ applicativo che permette di ritrovare l’ iPhone quando si perde, nobilissimo scopo con un effetto collaterale da non sottovalutare quando invece del telefono si vuole recuperare la moglie o il marito. Cosi al coniuge smanettone,  che intuisce  la password, e’ facile rintracciare l ‘ altro e confrontare, in tempo reale, le bugie con la verita’ . Troppa  informazione ….. a volte è meglio non sapere e sperare che il tempo raffreddi gli spiriti bollenti.

Figli di separati

Pandemonio in famiglia. I nipoti vogliono andare al mare in casa della nonna, anche gli zii vorrebebro andarci nello stesso periodo, cosa fanno i nonni? accontentano i nipoti o i figli? Risposta scontata: i nipoti. Ma in questo pastrocchio dove sono i genitori? Assenti. Il padre non sa cosa fare, nè ha voglia di parlare con la ex moglie, i rapporti sono sempre tesi visto che l’aspetto cruciale della separazione, i soldi ovviamente, non è stata ancora definita. La ex moglie latita, meglio i figli al mare e avere più tempo da dedicare al nuovo compagno e alla propria felicità perchè a cinquant’anni si ha il diritto di vivere una nuova travolgente storia d’amore. Quante illusioni e, ancora una volta, poveri figli!

Sballottati

Eccoli i bambini con la valigia in mano. Migrano da una casa all’altra, a volte la turnazione prevede soste anche nelle case dei nonni con un aumento significativo della complessità. Sono i figli dei separati/divorziati. Mercoledì sera con il papà, il resto con la mamma, i week end e le vacanze in alternanza. Un letto qui, un letto là. Giocattoli ovunque perchè i genitori schizzofrenici, da un lato alla ricerca della felicità che è sempre da qualche altra parte e mai con la madre/ padre e, dall’altro, schacciati dai sensi di colpa compensano soddisfando qualunque capriccio purchè acquistabile. Questi profughi accettano silenti, non sono ascoltati, non hanno il diritto di imporre il loro volere perchè i figli ovviamente non possono ricordare ai genitori quali sono i loro doveri. E gli adulti ben si guardano di ascoltarli perchè sanno che quello che loro vogliono, nella maggior parte dei casi, è una sola cosa molto semplice: che i genitori rimangano insieme.

Festa di compleanno

Festa di compleanno per festeggiare gli anta ma purtroppo non c’è il 4 davanti ma un numerino un po’ più impegnativo…. pazienza.
In maggioranza donne, 20 contro 4, tutte bionde, tutte con i capelli sciolti, tutte divorziate o in procinto, tutte arrabbiate con l’ex, tutte con il bicchiere in mano, tutte scontente, tutte scollate, tutte strizzate in tubini di qualche stagione fa, tutte alla ricerca di qualcosa. Ma cosa ?

E lo chiamano amore

L’ amore come bene rifugio? Da riscoprire nei momenti di incertezza come questi? O sentimento  inscindibile dall’ uomo, tatuato sull’anima?
Propendo per questa seconda ipotesi, l’ amore con la sua variante iniziale, l’ innamoramento, e’ il motore dell’evoluzione, ha spinto a imprese epiche come la costruzione di una famiglia che sebbene bistrattata, contestata, disprezzata, schernita, mercificata risulta ancora essere l’ unico modello efficace per allevare il cucciolo d’ uomo.
Genitori single , coppie diversamente etero, famiglie allargate sono nuove versioni che lasciano perplessi (poco political correct) troppo presto o forse comunque impossibile giudicare il risultato ma in ogni caso e’ sempre l’ amore che muove e smuove…