Rischio calcolato

Dice un vecchio adagio inglese che sono gli interessi terreni piuttosto che la punizione divina che fanno dell’uomo un formidabile codardo.

E forse questa è stata la ragione per cui la Banca d’Inghilterra e la FSA, che dovrebbe sorvegliare le , pur sapendo già dal 2004 (ma si è saputo solo oggi) che le erano a rischio, hanno taciuto, ben sapendo che il guaio era già allora un tale guaio che l’unica soluzione sarebbe stato far intervenire lo stato, cioè il contribuente.

D’altra parte nel 1936, altra epoca di crisi bancarie sia pur limitate, qualcuno aveva sentenziato che una crisi globale del sistema finanziario poteva essere risolta solo con l’intervento pubblico, cioè con il denaro dei contribuenti, proprio come sta accadendo oggi.

Certo i governi si guardano bene da imporre nuove tasse (per il momento) ma, in compenso, utlizzano quel poco  che hanno per salvare le banche, togliendolo peró ad altri settori.

Si taglia sulla scuola, sulle infrastrutture, sul welfare e tutto per salvare la poltrona agli amici banchieri che, avendo di nuovo denaro vero in mano, sapranno sdebitarsi con i politici così giudiziosi dal non aver fatto fallire  le banche che, nel giro di qualche anno si ritroveranno di nuovo in bancarotta e….. altro giro altra corsa siori e siore!

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