Ama il tuo avversario

Alzi la mano chi ama il proprio avversario. Non affollatevi. Non si tratta di nemici, ma proprio di quel collega lodato dal capo o di quella donna che non stacca gli occhi di dosso dal vostro compagno e lui sembra apprezzare la competizione, e poi c’è il collega più bravo di voi nel sedurre.
Vi stupirà quindi sapere che un avversario ha anche un lato positivo, perché ci fa vedere i nostri limiti e ce li fa sfidare. L’antagonista, se utilizzato e non subìto, ci porta in realtà ad andare oltre la nostra zona di comfort e ci permette di darci obiettivi con la volontà di raggiungerli. Importante è rispettare l’antagonista, non denigrarlo o giudicarlo. E’ lì per noi, per migliorarci e farci vincere.

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