Quando la coppia scoppia
E’ il festival della separazione. Donne e uomini di qualunque età e di qualunque back ground culturale sembrano essere colpiti da una irrefrenabile voglia di dire “bye bye” al proprio partner per , in molti casi, ricominciare con qualcun altro alla ricerca di una felicità che ci si illude il nuovo possa regalare.
Ma, ne sono sempre più convinta, si tratta proprio solo di un’illusione perchè il cambiamento agognato, superata l’eccitazione e l’entusiasmo dei primi tempi, si trasforma in una routine, una commedia (o tragedia) dove, anche se un attore è stato sostituito, il copione rimane sostanzialmente invariato e le variazioni che necessariamente vengono introdotte non sono mai rosee.
Il conflitto tra coniugi lascia sul campo dei cadaveri: i figli.
Non sono d’accordo con quello che sostiene Emanulea Brussa nel suo articolo
http://www.givemeachance.it/public/blog/index.php/2010/09/dialogo-di-settembre/ che i figli di genitori separati siano più coerenti degli altri, questi ragazzi vivono una realtà schizzofrenica, sono spesso viziati e patiscono ( nessuno escluso ) pesantemente la situazione. E’ inutile nasconderlo.
E’ chiaro che queste considerazioni escludono quelle situazioni terribili dove la violenza è la regina della casa, ancora oggi purtroppo presenti anche in una società che si compiace di defnirsi civile.
Forse il divorzio non è la panacea di tutti i mali, al contrario crea situazioni ancora più complesse e dolorose in cui gli ex coniugi si trovano prigionieri come un ragno che, costruita una tela troppo vischiosa, non riesca poi più a liberarsene. O mi sbaglio ?
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