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Rischio calcolato

Dice un vecchio adagio inglese che sono gli interessi terreni piuttosto che la punizione divina che fanno dell’uomo un formidabile codardo.

E forse questa è stata la ragione per cui la Banca d’Inghilterra e la FSA, che dovrebbe sorvegliare le , pur sapendo già dal 2004 (ma si è saputo solo oggi) che le erano a rischio, hanno taciuto, ben sapendo che il guaio era già allora un tale guaio che l’unica soluzione sarebbe stato far intervenire lo stato, cioè il contribuente.

D’altra parte nel 1936, altra epoca di crisi bancarie sia pur limitate, qualcuno aveva sentenziato che una crisi globale del sistema finanziario poteva essere risolta solo con l’intervento pubblico, cioè con il denaro dei contribuenti, proprio come sta accadendo oggi.

Certo i governi si guardano bene da imporre nuove tasse (per il momento) ma, in compenso, utlizzano quel poco  che hanno per salvare le , togliendolo peró ad altri settori.

Si taglia sulla scuola, sulle infrastrutture, sul welfare e tutto per salvare la poltrona agli amici banchieri che, avendo di nuovo denaro vero in mano, sapranno sdebitarsi con i politici così giudiziosi dal non aver fatto fallire  le che, nel giro di qualche anno si ritroveranno di nuovo in bancarotta e….. altro giro altra corsa siori e siore!



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Crisi, ma non per tutti!

Questa strana crisi ha una forma tale che permette i più vari e variegati giudizi, dal negazionismo economico al catatastrofismo epocale, tanto che a un convegno si è ipotizzato anche di dissoluzione del sistema per totale mancanza di fiducia in quei pezzi di carta, o registrazioni elettroniche, che chiamiamo denari.

La crisi c’è e durerà almeno altri 4 anni, di cui uno ancora di lenta caduta e 3 di lentissima risalita.

La crisi però non riguarda tutte le imprese ma solo quelle che sono o erano già a rischio, per prodotti troppo costosi e/o obsoleti, oppure colpisce quelle aziende e quelle persone che normalmente vivono del pannicolo adiposo dell’economia, cioè chi vive di quel 30% di superfluo (consumi, servizi, attrezzature e personale) che ci si può permettere quando le cose vanno bene e si possono allargare i cordoni della borsa, anche per fare piaceri o prendere mazzette.

Ed è evidente che chi largheggiava oggi pensa prima alla sua poltrona e diventa perciò  efficientista nonchè oculatissimo e prudente. 

Per alcuni è perciò catastrofe mentre altri stanno assorbendo la botta con nuove strategie, mercati e prodotti.

Quello che però riguarda tutti è che il sistema non ritornerà più ai livelli di prima, perchè quel 30% eliminato non sarà ripristinato, e questo sarà il vero problema per i governi: una massa endemica consistente di emarginati inoccupati dai quali ci si dovrà aspettare, ovviamente, torbidi e problemi, a meno che la società non riesca a farsene carico, senza che lavorino, così come oggi sostiene anziani, casalinghe e studenti.



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