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Dai un futuro alle tue passioni

Il Blog di Carolina

Lo confesso: scrivere su mi mette l’ansia.

Sarà perché sono una digitale emigrante ancora sospesa tra i due mondi, sarà perché mi angoscia non conoscere chi, dove, come leggerà i miei scritti ma il risultato è che proprio non ci riesco.

Però ho un’etica, una mia e non voglio continuare così, limitando la mia vita digitale a quella di un parassita del Web che succhia notizie e scarica allegramente programmi & C. senza partecipare in alcun modo alla Kermesse della co-creazione.

E allora …. allora ecco la soluzione che magicamente si è materializzata e mi ha deansizzato (neologismo terrificante frutto di un attacco irrazionale di creazione): presentarmi con uno pseudonimo.

Diventare , una bellissima donna nata due secoli fa che, per la precisione, è la mia bisnonna.

Sono certa che lei non approverebbe ma porto il suo nome e c’è un legame speciale tra noi e così, anche contro la sua volontà e quella dei suoi discendenti viventi, la sig.ra Danelli si troverà online.

Il tratterà un tema molto particolare il che nulla ha a che fare con il oggi assolutamente up to date.

Le relazioni tra Lui&Lei, tra Lui&Lei&Glialtri interpretati secondo i sacri principi del marketing e valutati con quel sano distacco che solo un’ultracentenaria può avere.





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Giornali, bugie e Internet

I giornali perdono lettori, questo convince i pubblicitari a ridurre le inserzioni, gli editori cominciano la caccia al colpevole e, come nella migliore tradizione dietrologica, lo si cerca in altri e non in se stessi.
D’altra parte la stampa si fonda  sul narcsismo dei giornalisti e perciò come potrebbero essi stessi auto accusarsi della crsi del settore?
Si cerca perciò un colpevole di comodo e lo si è trovato in che, diffondendo notizie gratuite, farebbe una concorrenza sleale alla stmpa e, con un ragionamnnto abbastanza contorto, anche i siti web dei giornali stessi contribuirebbero a questo disastro.
Così nascono tentativi di far pagare per l’edizione web di un gionrale, senza che però nessuno abbia ancora dimostrato che questo sistema possa generare utili e, sopratutto, se i lettori siano disposti a pagare.
Un’indagine recente pare abbia azzerato ogni possibilità per le notizie a pagamento su : siccome già oggi i giovani preferiscono leggere le notizie tramite i portali, e non sui giornali online, l’indagine ha stabilito che ci sarebbe un ulteriore spostamento verso i portali, rispetto alla stampa online, se questo diventasse a pagamento, in altri termini, la gente non attribuisce un valore economico alla stampa.
Ed è proprio questo il problema che è alla base della crisi del settore: i giornali perdono lettori perchè sono percepiti come strumenti per veicolare solo quelle informazioni  gradite agli inserzionisti e che non creino problemi al valore di borsa de’editore e/o delle banche  che supportano il titolo o che devono recupera i tanti milioni prestati a gruppo editoriale.
Insomma, il pubblico, che non è fesso, capisce che i giornali non fanno più il loro mestiere, dire la verità, e perciò perchè pagare per leggere delle notizie di cui non si ha nessuna fiducia?
A questo punto meglio leggere gratis, senza preoccuparsi troppo se la notizia sia vera, verosimile, artefatta o del tutto falsa, perchè, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca!



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Internet non è posto dove le regole siano molto diverse dal resto del mondo

non è posto dove le regole siano molto diverse dal resto del mondo
Perciò, se un prodotto non si trova facilmente, la gente non lo compra.
E questo rimette in gioco la necessità di pompare il , che è la prima cosa che la gente ricorda.
Ma una volta arrivati al sito del prodotto cercato, se non ci sono dati essenziali (che fa, com funziona, quanto costa, dove posso comprarlo), la gente non compa, nè sulla rete e forse anche in negozio.
è come la mela di Crimilde: mezza buona e mezza avvelenata…dipende da come si usa!





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Bloccare Internet?

Da entrambe le parti dello schieramento politico si sta cercando di bloccare pezzi della rete, cosa anche un po’ risibile quando l’idea è bloccare pezzi di , cosa molto difficile a farsi per ragioni di commercio internazionale ma anche, e sopratutto, per difficoltà tecniche, il che dimostra che la Casta è poco in sintonia con il mondo di oggi e, quel che è peggio, pare lo siano anche le strutture tecniche che dovrebbero evitare che si portino in parlamento leggi che, nei fatti, sono inapplicabili.

Come può l’Italietta, che non riesce a farsi consegnare un ergastolano dal Brasile, riuscire ad ottenere che un’azienda americana come si uniformi alle sue leggi è un mistero, e denota anche una scarsa conoscenza dei meccanismi costituzionali americani dove il Primo Emendamento della Costituzione tutela  qualsiasi forma di libertà di stampa e di parola, fino al punto che alcune corti hanno stabilito che è lecito diffondere anche materiale anonimo tramite la rete.

Poi c’è il fatto tecnico, e basterebbe il precedente del governo cinese che è riuscito a bloccare pezzi di , ma solo con la complicità di aziende americane desiderose di non perdere il mercato della pubblicità on line. Ma, di nuovo, l’italietta in declino ha la forza (economica, questa volta) di costringere aziende americane, che fatturano più di molte grandi aziende nostrane , di bloccare pezzi della rete?

Ed è sufficiente tutto questo per bloccare la propalazione di notizie sgradite alla casta? 

Questa è un’illusione come quella che aveva il partito comunista sovietico che impediva (o restringeva) l’uso delle macchine per scrivere e delle fotocopiatrici visti come pericolosi strumenti di propalazione di notizie sgradite e atte a fomentare il dissenso.

Però, mentre il KGB dava la caccia alle macchine per scrivere, alcuni membri della nomenklatura portavano, come souvenir dell’Occidente Capitalista, videoregistratori e cassette, con un effetto ancora più disinformativo di un qualsiasi samizdat , per il quale occorre comunque una certa cultura, mentre per vedere un film non serve altro che un’oretta stravaccati su un divano a scorrere insulse storie che, però, erano lette dai cittadini dell’Est in un modo diverso da come la leggevano gli occidentali, originari destinatari del film.

Gli occidentali, infatti, guardano la storia e assimilano passivamente lo scenario, vale a dire che l’occidentale non guarda con attenzione a cosa usano, mangiano e guidano i personaggi, perchè questo fa parte della loro esperienza di vita di tutti i giorni; quelli dell’est, invece, si concentravano proprio sullo scenario e vedevano, con i loro occhi, che l’occidente, descritto dal partito come l’inferno, non lo era affatto almeno per quantità di beni disponibili.

Alla fine milioni di loro hanno fatto due e due fanno quattro: il partito ci mente! E il sistema è crollato.

Anche da noi ci si sta illudendo di eliminare il dissenso bloccando un mezzo di comunicazione pervasivo com’è il web; finirà come nell’URSS: la gente troverà altri modi di comunicare e il sistema crollerà lo stesso.



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