Da entrambe le parti dello schieramento politico si sta cercando di bloccare pezzi della rete, cosa anche un po’ risibile quando l’idea è bloccare pezzi di Facebook, cosa molto difficile a farsi per ragioni di commercio internazionale ma anche, e sopratutto, per difficoltà tecniche, il che dimostra che la Casta è poco in sintonia con il mondo di oggi e, quel che è peggio, pare lo siano anche le strutture tecniche che dovrebbero evitare che si portino in parlamento leggi che, nei fatti, sono inapplicabili.
Come può l’Italietta, che non riesce a farsi consegnare un ergastolano dal Brasile, riuscire ad ottenere che un’azienda americana come Facebook si uniformi alle sue leggi è un mistero, e denota anche una scarsa conoscenza dei meccanismi costituzionali americani dove il Primo Emendamento della Costituzione tutela qualsiasi forma di libertà di stampa e di parola, fino al punto che alcune corti hanno stabilito che è lecito diffondere anche materiale anonimo tramite la rete.
Poi c’è il fatto tecnico, e basterebbe il precedente del governo cinese che è riuscito a bloccare pezzi di Internet, ma solo con la complicità di aziende americane desiderose di non perdere il mercato della pubblicità on line. Ma, di nuovo, l’italietta in declino ha la forza (economica, questa volta) di costringere aziende americane, che fatturano più di molte grandi aziende nostrane , di bloccare pezzi della rete?
Ed è sufficiente tutto questo per bloccare la propalazione di notizie sgradite alla casta?
Questa è un’illusione come quella che aveva il partito comunista sovietico che impediva (o restringeva) l’uso delle macchine per scrivere e delle fotocopiatrici visti come pericolosi strumenti di propalazione di notizie sgradite e atte a fomentare il dissenso.
Però, mentre il KGB dava la caccia alle macchine per scrivere, alcuni membri della nomenklatura portavano, come souvenir dell’Occidente Capitalista, videoregistratori e cassette, con un effetto ancora più disinformativo di un qualsiasi samizdat , per il quale occorre comunque una certa cultura, mentre per vedere un film non serve altro che un’oretta stravaccati su un divano a scorrere insulse storie che, però, erano lette dai cittadini dell’Est in un modo diverso da come la leggevano gli occidentali, originari destinatari del film.
Gli occidentali, infatti, guardano la storia e assimilano passivamente lo scenario, vale a dire che l’occidentale non guarda con attenzione a cosa usano, mangiano e guidano i personaggi, perchè questo fa parte della loro esperienza di vita di tutti i giorni; quelli dell’est, invece, si concentravano proprio sullo scenario e vedevano, con i loro occhi, che l’occidente, descritto dal partito come l’inferno, non lo era affatto almeno per quantità di beni disponibili.
Alla fine milioni di loro hanno fatto due e due fanno quattro: il partito ci mente! E il sistema è crollato.
Anche da noi ci si sta illudendo di eliminare il dissenso bloccando un mezzo di comunicazione pervasivo com’è il web; finirà come nell’URSS: la gente troverà altri modi di comunicare e il sistema crollerà lo stesso.
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